Lightbox Effect

domenica 14 novembre 2010

Lip Service 1.05 Ops…I love you!

Penultimo capitolo della mini serie,  “dedicato” tutto ai sentimenti, dei protagonisti. Si comincia con in primo piano del fondo schiena (mica male) di una Frankie “intorpidita “  più dal ricordo del sesso fatto con “l’amico” Jay, che la sbornia stessa, passando al risveglio (mica male), di Sam, che complice un orgasmo molto intenso, gli scappa un “potrei amarti” (quale novità), ad una Cat, molto, ma molto felice di saperlo. Poi le solite cose, quelle che abbiamo visto per 5 episodi, con Sam e Cat, Cat e Frankie, Frankie e Sadie, fino alla conclusione che Frankie anche se ci mette sempre tanto di suo, paga un pò per tutti. L’episodio si chiude così come è cominciato: in un letto, con però questa volta una “sospirante” Cat che sussurra “I love you “ alla "povera"(lo aggiungo io) Sam, che diciamolo, da 1 a 10 quanto sarà vero? La mia speranza ora è che il prossimo episodio, visto che è anche quello che chiude, sia come è lo stato il primo della serie, promettente. La frase da ricordare? Quella perla di saggezza della mia eroina Sam (che ricordo eletta personalmente qualche episodio fa) con: “Dire ti amo è…uno scontro a fuoco, se spari per primo, faresti meglio non mancare!” .




giovedì 11 novembre 2010

I hate all labels!

Uscirà tra breve, ma già gira online la foto copertina (vedi anche Face to Face Hot to Hot) e qualche stralcio, dal titolo "Laurel Holloman speaks to Rachel Shelley about her creative career change" tratto dall' intervista che Laurel ha rilasciato appunto a all'amica Shelley, per il magazine Diva di dicembre. L’aveva preceduta in questo (nel numero di agosto), Jennifer Beals, argomento trattato anche in She is!. Tornando alla bionda, già dalla copertina possiamo capire che troveremo una Laurel decisamente “spogliata” di tutto, infatti da quanto ho letto, si racconta a tutto tondo, sulla sua famiglia, lavoro, e la decisione di “fermarsi” un pò, per potersi dedicare a tempo pieno alla pittura, sua passione da sempre. Troviamo anche il perchè, che scommetto aprirà lunghi "dibattiti" tra le fans, di non definire e definirsi più come bisessuale, e ce lo spiega così:
I think maybe I shouldn’t identify as bisexual. I’m just not sure it’d be right to use that label again. I used it in my 20s because I was trying to be honest. I had an experience after I shot Two Girls in Love [Laurel’s breakthrough film role, over 15 years ago] and I thought it was a possibility. I guess I thought I could be bisexual. But then it never happened again. I’ve never had a relationship with a woman, so all my gay friends are like, you can’t use that label. You’re a straight girl that had a bi-curious hiccup. That’s what Leisha [Hailey, aka The L Word’s Alice] says.
perchè per lei la bisessualità, può essere un campo minato politico:
Thing is, I know that by backing off that label, it could look like I’m afraid. But, as an older woman, I’m very clear about my sexuality. I’m more solid in my identity, I never question it. But I’m also a very open person, maybe naively open… I’m comfortable in my skin. I don’t need a bunch of smoke and mirrors. I consider myself straight, I guess, but… I hate that label too. I hate all labels!
Sulla sua decisione di ri-stabilire se stessa come artista, ha detto a DIVA:
It’s always really hard for me to show a painting. I think at then beginning, when you’re putting yourself out there and you’re scared to death and you’re worried you’re going to be judged, you have to say 'Am I happy?' And if the answer is 'I’m happy' you just have to keep going. I’ve picked something that is totally subjective, and the thing is, I’m totally happy.
Fa un pò di luce poi sulla notizia che stata per un periodo di tempo, “truccio” di molte fans della separazione da suo marito, dichiarando che sta nel mezzo sì di una separazione, ma definita "di prova” così che lei attualmente non è del tutto sicura se classificarsi come una madre single (di due figlie) oppure no. L'articolo si chiude con una domanda: "sono stati gli enormi sconvolgimenti nella sua vita personale, o, che cosa, a scatenare questo cambiamento epocale nella carriera?" A giudicare dalle foto, direi che è stato un cambiamento più che...salutare, mammamia bella!
pss: Il nuovo numero è in vendita dal 11 novembre in ogni edicola, supermercati e librerie, oppure è possibile scaricare come applicazione per l'iPhone e iPad.

- Article and photos in Diva




mercoledì 10 novembre 2010

Vedi Laurel e poi...


E 'una Laurel Holloman, appagante e più che mai quella che abbiamo incontrato. Nonostante l'ora tarda in cui era prevista l'intervista, con grande gentilezza e disponibilità ha risposto alle nostre domande. A risposto del suo ruolo di Tina Kennard nella serie lesbo di fama mondiale 'The L Word', ma ha anche accettato di di giocare a 'foto', che la portò a parlare con nostalgia, entusiasmo ed emozione su Proposition 8, l'adozione della figlia, e, naturalmente, sulla sua pittura, dove ci sarà sicuramente la possibilità di vederla presto a Parigi. Un grande ringraziamento a lei per questo bel momento ...