BUON COMPLEANNO, LAUREL
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6 ore fa
Berlino, capitale di un incredibile fermento artistico euro-internazionale più innovativo e giovane – non a caso Massimiliano Giani fu direttore artistico della Biennale di Berlino nel 2006 – e Venezia, capitale dell'arte contemporanea più consolidata e importante: si muove tra questi due poli la creatività artistica di Laurel Holloman. Prima di essere protagonista dai primi di giugno della collettiva-evento collaterale alla 55 Biennale Arte, Nell'acqua capisco, un racconto attraverso opere di artisti che con l'acqua hanno saputo creare un dialogo, Laurel Holloman presenta a Berlino la personale All The world inside, una selezione di opere di medie e grandi dimensioni che tramite il linguaggio dell'espressionismo astratto si propongono di esplorare i temi del rinnovamento e della rinascita spirituale. “Credo – dice Laurel Holloman – che il mondo sia il luogo del caos e la pittura è il mio rifugio. Mi sento spinta a portare luce nell'oscurità e movimento nell'immobilità con la pura energia di una libera pennellata." Suggerendo allo spettatore quello che potrebbe vedere nella tela, ma senza mai rivelarlo espressamente, la Holloman lascia a ciascuno la possibilità di interpretare l'opera e riceverne le emozioni più vicine alla sua sensibilità. Un approccio audace che si fonda su vibranti pennellate, che alternano sapientemente colore pulito e diluito.
ho lasciato tutto dietro di me. Di tanto in tanto faccio ancora yoga per alleviare lo stress, ma prima di tutto voglio esprimere i miei sentimenti e il mio aspetto non è importante qui. Il mio corpo è solo un contenitore, il mio lavoro è molto più importante. Questo cambiamento di rotta è stato enorme. Quando mi guardo indietro, sono sempre stata la persona che sono oggi, una caotica, tipo solitario leggermente nevrotica.
I explore the how of life with “All The World Inside.” The exhibition is full of large scale paintings that explore inner landscapes.Inizia così l’intervista a Laurel Holloman (link in fondo al post) ospite a Berlino dal 28 aprile al 23 giugno 2013. Per Laurel dopo Parigi (Une artiste au Coeur Libre) e Venezia (In caduta libera) ora a Berlino, sembra che oramai sia definitiva la mutazione dalle vesti di attrice a quelle di pittrice. E questo è molto importante per la stessa Holloman, che ammette quale sia l’importanza per lei ora di essere conosciuta in Europa proprio più come pittrice che come attrice. Sempre in discussione, fisicamente esausta ad ogni compimento delle sue opere, ci rivela che dopo la biennale a Venezia programmata a fine estate, sarà per un’altra sua personale a Londra, il prossimo inverno. Always be welcome, Laurel!